Lettori fissi

lunedì 16 gennaio 2017

ALFRED HITCHCOCK - GLI UCCELLI


Ed eccoci qui dopo MARNIE a parlare del film GLI UCCELLI, sicuramente inieme a PSYCO uno dei dei più noti di Hitchcock e sicuramente quello più terrificante.

(immagine presa dal web) 

Uccelli che colpiscono, scompaiono e poi di radunano nuovamente.
Mi sono sempre chiesta se avessero usato uccelli veri oppure no ... e voi?
Guardando gli extra presenti sul dvd ho scoperto che hanno utilizzato: uccelli veri non ammaestrati, uccelli ammaestrati, uccelli meccanici e uccelli finti ...  insomma in bel mix

(immagine presa dal web)  

E' stato sicuramente uno dei film più difficili da realizzare dal punto di vista tecnico, anche perché non c'erano gli effetti speciali di oggi.
Per alcune scene sono stati utilizzati effetti e macchinari della Walt Disney, mentre in altre scene gli uccelli erano legati con uno spago addosso all'attore che aveva in testa dei semi per far si che questi tentassero di colpirlo alla testa;  in questi casi gli uccelli avevano il becco legato con un filo speciale per evitare che facessero male agli attori.
Cari animalisti state tranquilli,  gli uccelli erano sotto stretto controllo della lega protezione animali che andava spesso sul set.

(immagine presa dal web)  
Questo film è ricco di scene notissime dal mondo del cinema:

La scena di lei chiusa nella cabina

(immagine presa dal web)  

la scena di lei, fuori della scuola quando gli uccelli si radunano sul castello (quella che io amo di più in assoluto)

(immgaine presa dal web)

(immagine presa dal web)  

la scena finale del film quando scappano dalla casa

(immagine presa dal web) 

Una cosa che mi ha sempre incuriosito è il perché questi uccelli hanno deciso di attaccare le persone,  nel film non si dice perché Hitchcock lo ha voluto lasciare libero all'interpretazione di chi lo guarda.
Io una mia teoria me la sono fatta,  secondo me è colpa dei pappagalli portati a BODEGA BAY dentro una gabbietta.


E voi che dite? Avete qualche teoria a riguardo?

sabato 14 gennaio 2017

IL VITTORIALE

Il "Vittoriale degli italiani", questo il nome con cui Gabriele D'Annunzio chiamò la casa-museo che ospitò gli ultimi anni della sua vita.

Affacciato sul lago di Garda (Gardone Riviera)  a memoria della "vita inimitabile" del poeta e delle imprese dell'italia durante la Prima Guerra Mondiale, il luogo è ricco di storia e di scorci suggestivi.

Oggi con il mio post volevo mostravi qualche foto fatta quando sono andata a visitarlo.
  










La cosa più particolare presente all'interno dei giardini del Vittoriale è una nave.
Sì sì avete letto proprio bene, UNA NAVE.
Di questa purtroppo non possiedo delle belle foto, per cui ve ne propongo qualcuna presa da Internet.


Lo vedete in mezzo al verde l'albero della nave?
 
(immagine presa dal web)

Così la visuale è migliore.

(immagine presa dal web)

Ed ecco quì un dettaglio della "nave immersa nel verde".

(immagine presa dal web)

Spero che la "passeggiata fotografica" del post di oggi vi sia piaciuta, ci vediamo al prossimo post.

mercoledì 11 gennaio 2017

CUCINIAMO INSIEME - TORTA DI CAROTE E MANDORLE

Le feste sono finite ma la voglia di mangiare qualcosa di dolce rimane e così oggi vi ripropongo dal mio precedente blog questa ricetta facile e leggera.

Occorrente:
    3 uova
150 gr di zucchero
150 gr di carote
150 gr di mandorle
  60 gr di fecola di patate
       buccia gratuggiata di un limone

Preparazione:

Tritare le carote


e le mandorle e metterle in una ciotola.


Aggiungere lo zucchero,


la fecola


e mescolare il tutto.


Aggiungere i tuorli


, la buccia grattuggiata di un limone


e mescolare.


Montare gli albumi a neve ed aggiungerli all'impasto.





Mettere in forno a 180 gradi per mezz'ora circa e BUON APPETITO!


lunedì 9 gennaio 2017

LA BAMBINA CHE AMAVA TOM GORDON

Il tutto comincia con una tranquilla gita di famiglia, ma presto così come imparerà Trisha (questo il nome della protagonista) una giornata che all'apparenza era normale si trasformerà in qualcosa di alquanto diverso.

Trisha si perde nel bosco, da sola con poco cibo e acqua e .... per tanti giorni.
Giorni in cui sarà in compagnia del suo "amato giocatore di baseball" TOM GORDOR, questo grazie al walkman di cui dispone e alla sua fantasia,
I giorni però passano e la fame e la stanchezza fanno si che Trisha pensi di essere seguita da un enorme mostro di cui nel bosco si vedono anche le tracce ... ma sarà davvero un mostro oppure sarà qualcosa d'altro? Trisha e il lettore lo scopriranno solo alla fine del libro.


E quì mi fermo perchè non voglio rovinarvi il finale di un libro bellissimo.
Già dai primi passaggi sembra di essere lì nel bosco insieme a Trisha, come lei si sente la solitudine e sopratutto l'ansia di essere "osservati".
Come sempre un libro geniale da uno scrittore altrettanto geniale.


E con questo post finalmente vi ho aggiornato con le ultime letture fatte nel 2016.
Il 2017, come vi avevo anticipato è iniziato con una lettura alquanto diversa dal solito di cui vi parlerò prossimamente e a "puntate".

sabato 7 gennaio 2017

LETTERA A UN BAMBINO MAI NATO

Era da tempo che volevo leggere un libro di Oriana Fallaci e finalmente come avrete capito dal titolo del post ci sono riuscita.

LETTERA A UN BAMBINO MAI NATO, un bellissimo libro pubblicato nel 1975 (giusto un anno prima della mia nascita) e che tratta per la prima volta di un argomento che era quasi considerato un tabù per l'epoca: l'aborto.
Ma il libro non parla solo questo, parla di famiglia, di amore, di come la protagonista del libro vede e vive la sua maternità.
Maternità in questo caso difficile e contrastata.


Una lettura struggente e allo stesso tempo molto istruttiva, se non lo avete mai letto ve lo consiglio.

P.S.
Mi sono annotata che nella rubrica DONNE NELLA STORIA, una volta aver terminato di riproporvi quanto scritto sul mio blog precedente "Capricci a Punto Croce", scriverò proprio di lei, di Oriana.
Oriana di cui ne frattempo ho preso altri due libri.


venerdì 6 gennaio 2017

BUONA EPIFANIA A TUTTI

Ben ritrovati a tutti voi o naviganti.
Con questi fiori nei toni del Lilla vi auguro di trascorrere una splendida epifania.


martedì 3 gennaio 2017

DONNE NELLA STORIA - MARIA MONTESSORI


(immagine presa dal web)

Nel 2007 è stato realizzato un bellissimo film sulla vita di Maria Montessori, con interprete Paola Cortellesi. Il film si intitola "Maria Montessori - Una vita per i bambini" (assolutamente da vedere).

E' stato proprio attraverso la visione di questo film che ho conosciuto la storia di questa donna straordinaria nota per il metodo di insegnamento che prende il suo nome e che viene utilizzato in tutto il mondo.

Quello che ancora oggi viene chiamato il "metodo Montessori" è nato dallo studio dei bambini con problemi psichici e poi espandendosi allo studio dell'educazion di tutti i bambini.
La Montessori sosteneve infatti che il metodo utilizzato per insegnare ai bambini con problemi di apprendimento aveva degli ottimi effetti stimolanti anche applicato sui bambini normali.

Il principio fondamentale del "metodo Montessori" è la libertà dell'allievo, poichè solo la libertà favorice la creatività e dalla libertà emerge la disciplina.
Nel periodo dell'infanzia il bambino assorbe le caratteristiche dell'ambiente circostante senza alcuno sforzo cognitivo ma in modo naturale e spontaneo.

Nel 1907 Maria Montessori fonda a Roma la prima "casa del bambino".
Una casa speciale costruita non per i bambini ma una vera e propria casa dei bambini dove tutto è fatto su misura per loro. Dovete infatti sapere che all'epoca i banchi di scuola non erano fatti a misura di bambino ma erano fatti a misura di adulto ed è stata proprio Maria Montessori ad inventare tavoli e seggiole fatti su misura per loro.

Maria Montessori sostiene l'importanza di far fronte all'analfabetismo in quanto il parlare senza saper leggere e scrivere equivale a essere tagliati completamente fuori da qualsiasi ordinaria relazione tra gli uomini ritrovandosi a vivere in una condizione di menomazione linguistica che preclude i rapporti sociali e che in questo modo rende l’analfabeta un “extra-sociale”.

L'elemento fondamentale alla base del metodo Montessori per l'insegnamento è l'associazione ad ogni suono della lettera corrispondente in modo che la vista venga in aiuto al suono e renda più facile l'apprendimento, in fin dei conti la scrittura consiste nel ripetere pochissimi segni grafici in diverse combinazioni e proprio questa consapevolezza, data dalla scoperta e dalla prova delle infinite possibilità comunicative realizzabili con le poche lettere dell’alfabeto, desterà un interesse che sarà la molla fondamentale all’apprendimento della scrittura.

Maria Montessori muore il 6 maggio 1952 nella città di Noordwijk in Olanda dove si era trasferita.



Fonte Wikipedia - per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Montessori