Lettori fissi

lunedì 3 luglio 2017

ALFRED HITCHCOCK - LA FINESTRA SUL CORTILE


"La finestra sul cortile" è sicuramente il miglior esempio di cinema di Hitchcock.
James Stewart, inchiodato in casa a causa di una gamba rotta è completamente concentrato su quello che succede all'esterno e noi con lui.

In questo modo lo spettatore ha lo stesso punto di vista del personaggio principale.

(immagine presa dal web)

Il film è basato su un racconto di Cornwell Woolrich del 1942; la trama del film risulta però più ricca rispetto a quella del libro, dove compaiono solamente l'uomo che uccide sua moglie e il personaggio interpretato da James Stewart che vede il tutto dalla finestra.
Manca quindi in particolare la "storia d'amore" presente invece nel film che tutti noi, bene o male, conosciamo.

Tutti gli interpreti principali del film sono semplicemente favolosi.

James Stewart

(immagine presa dal web)

Grace Kelly

(immagine presa dal web)

(immagine presa dal web)

Thelma Ritter (l'infermiera)

(immagine presa dal web)

e poi c'è LUI!

(immagine presa dal web)

Come non lo avete riconosciuto? è Raymond Burr, meglio noto come Perry Mason; anche se nel film in questione uccide la moglie.


Ma  torniamo al film.

Ci sono due domande fondamentali che tormentano il protagonista della nostra vicenda, cosa stà succedendo nella mia vita privata ... mi sposerò? cosa stà succedendo nella vita dei miei vicici?

E così, forse per sfuggire a quelli che sono i suoi problemi si concentra sulle vite degli altri, guardando fuori dalla finestra e noi con lui.

E' così iniziamo a scoprire i suoi vicini come: Miss Cuore Solitario, la coppia che litiga sempre, i novelli sposi, il compositore ecc.; ed è proprio con questi personaggi che viene a galla uno dei temi più cari ad Hitchcock, l'isolamento dei singoli all'interno della società.
Di fatto gli appartamenti sono visti un pò come una prigione, e lo si capisce da una battuta detta da James Stewart : "TIRAMI FUORI DA QUI".

Questa visione di isolamento raggiunge il suo apice nella scena in cui viene trovato morto il cane e la proprietaria se la prende coi vicini, dicendo "I VICINI SI PARLANO, AI VICINI IMPORTA SE QUALCUNO E' VIVO O MORTO, A VOI NON IMPORTA NIENTE!".

Sicuramente uno dei motivi perchè i film di Hitchcock sono apprezzati ancora oggi è data dall'umanità dei sui personaggi, anche quelli più cattivi.
Anche in questo film infatti si è colti da una certa compassione per il personaggio interpretato da Raymond Burr, che ha sì ucciso la moglie ma che ci dà l'impressione di essere stato spinto a fare quello che ha fatto perchè si sentiva in trappola.

Per tutto il film si stà dalla parte di James Stewart, a parte forse nel finale dove quando l'assassino entra nel suo appartamento chiedendogli "perchè lo ha fatto?" (e ci si riferisce al guardare dalla finestra), beh, James non gli risponde neanche e questo lo rende un pò, per così dire "antipatico".

Come finisce il film? Bè chi lo ha visto già lo sà e per chi non lo ha visto non voglio certo svelarlo ma gli auguro una buona visione.


P.S.
Anche in questo film Hitchcock compare regalandoci un suo "cameo", lo vediamo per qualche secondo nella casa del compositore ad aggiustare un orologio.

8 commenti:

  1. Adoro questo film, è fra i miei preferiti di Hitchcock e Grace Kelly è come sempre stupenda!

    My Tester Mania

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si è vero è un film bellissimo; infatti hanno fatto anche il remake.

      Elimina
  2. meraviglioso film e splendida Grace Kelly...divina!!!! un abbraccio grande Lory

    RispondiElimina
  3. Buon pomeriggio!
    Bellisimo film! Attori meravigliosi!
    A presto!

    RispondiElimina
  4. Um classico.
    Continua sendo um filme extraordinário.
    Beijinhos

    RispondiElimina